Tra le mani hai il mio gelo.
Lande distese epurate solipsistiche
cosmogonie e agonie orme impr-
esse bianche – non
non meriti di vita
il petrolio ci porti
via.
E
spiazione vergogna deturpi-amo.
Sbocciature come dita di rosa
cadono gocciole al suolo.
Putrido la mia fronte
nascosti dentro una poesia
dei poeti tutta l’agonia
siamo incapaci siamo –
una crisi epilettica.
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22/09/2002
(* Foto dal sito http://www.fotored.it/index1.htm)




