Ci dissero folli

Ho raccolto dei rumori dal fondo del mio
sterno, un usignolo mi ha delicatamente
liberato la fronte da crucci, cadono a
pezzi la mia gola i miei impari testicoli.

C’erano dei denti tra i vostri sorrisi,
c’era una città che io pensavo dormisse,
le nostre case sbadigliano, mentre i tir
del cancan sfrecciano nella consueta neve.

Anche i poeti muoiono, mentre le case dei
pazzi riprendono colore. Vorremmo salvare
i nostri resti, che l’ignoranza ed il mal
costume ci lasciano al degrado tricolore.

La gioia di vivere non può esser di tutti.
La paura del cuore si nasconde dietro leggi
a volte più grandi, a volte denigranti.
Ci dissero folli, quando eravam solo lì
a scatenar tempesta.


2/11/’09

Ad Alda Merini ed a tutti i pazzi che non mollano mai.

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