Pace potente

Non so se è il momento giusto di dire, dire cose che non si sa né da dove vengono né dove portano.

Il paragone è calzante ma quanto mai inopportuno: sentirsi sommersi dalle macerie, polvere e fumi, arti e petto compressi sotto il peso della propria stessa unica vita.

E’ così che piano la speranza di poter riemergere si sedimenta in ogni nascosto antro dello spazio vitale, così come del nostro animo, e ci lascia in preda di grida impotenti prima, degli echi della vita poi, ed infine del nostro silenzio.

La perdita vera di questi pensieri è il rischio di restare a sognare nel proprio letto, di questi tempi. E’ il rischio di diventare un mazzo di fiori fastidiosamente profumati. E’ il rischio di non aver sorte nell’attesa di vedere una fiamma intinta di tanto oro quanto di sudore e sacrificio. E’ il rischio di non passeggiare, abbracciare, saltellare più. E’ il rischio di non aver più un briciolo di voglia per tutto questo.

E’ il rischio di restare sospesi, come le mie parole, tra il solaio, la trave, il soppalco, il tetto e l’aria del cielo.

Per questo, forse, potrebbe essere giunto l’attimo sacro e santissimo di iniziare, poco alla volta, a mangiare i detriti che mi circondano.

Una pace potente l’attende.

2/6/’09

Annunci

Una risposta a “Pace potente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...