Andare (+ photos + September Malevolence video)

Ha in sé qualcosa di aberrante e maliardo l’oceano. Una costanza non comprensibile dall’uomo. L’impeto comparabile al peggio che l’uomo ha creato. Una potenza che mai potrà essere controllata totalmente dall’uomo. Io ho avuto paura di lui. L’ho temuto e rispettato, come si fa con gli Dei. E mi sento Uomo per averlo fatto.

Alle volte ci si ritrova

come piccole tartarughe,

l’istinto è di andare,

incoscienti dei mostri

che l’oceano sa celare.

Ci si mette in mano a persone

per la miseria di un dollaro

e ci si lancia a gareggiare,

contro i propri fratelli lottare.

Fatto un percorso seppur breve,

le onde ti respingono con far greve

ma l’istinto è sempre di andare.

Dieci, cento, mille volte, l’acqua

ti risbatte al punto di partenza

e noi ancora a sfidare la sua potenza.

Ha un che di illogico, quanto triviale,

la sopravvivenza dentro questo mare,

ma l’istinto è sempre quello di andare.

8/03/’10