Invisible Monsters – Chuck Palahniuk

A sta botta dove metto mani? Invisible Monsters di Chuck Palahniuk. Un autore che non ho mai voluto leggere pur ammirandolo tacitamente. Perché non l’ho mai letto? Aspettavo il mio momento, lontano da condizionamenti “cinematografici”. (Fight Club-film è finito persino dentro la mia tesi di laurea). Ebbene eccolo, Invisible Monsters, Piccola biblioteca oscar Mondadori, 1999 in America, 2000 in Italia (ISBN 978-88-04.52136-5). Questo è il terzo libro pubblicato da Palahniuk dopo Fight Club (1996) e Survivor (sempre 1999). Wuuhh.

Dammi forza e coraggio.

Flash.

Invisible Monsters – Palahniuk

C’è questa modella, Shannon McFarland, che nel pieno della sua carriera si trova vittima di un’aggressione. Qualcuno le ha sparato in pieno viso strappandole via la mascella. Tutto quello che era stata, bellezza, vita al top, apparenza, resta appeso sul nulla, come la sua lingua penzoli sul collo. E poi c’è questa migliore amica, Evie, con cui condivideva tutto, anche il ragazzo (non certo volentieri), Manus, un ispettore di polizia (forse il personaggio più allucinante). E poi c’è lei, la principessa, la meravigliosa, l’irresistibile, Brandy Alexander, una trans a cui manca l’ultima e definitiva sforbiciata per diventare donna. Shannon e te, lettore, vi ritroverete a fare i conti col suo passato burrascoso. Famiglia delirante, un fratello gay morto di AIDS, lo squallore per raggiungere il Top, essere Top. E la nuova vita, dopo la fuga dalla clinica, a girare per le ville in vendita di ricchi e impasticcati signori per rubare gli psicofarmaci migliori dagli armadietti dei cessi lussuosi. Un bel quadro.

Se non avete mai letto nulla di Palahniuk e sentite di avere stomaco e palle per farlo potete ben iniziare da questo libro, tanto avrete visto tutti Fight Club, quindi perché iniziare da lì. Io ho scelto questo perché non ho trovato Survivor in libreria, semplice, e adesso mi ritrovo con una fame incallita di voler leggere tutto quello che ha scritto questo folle che viene dall’Oregon. Che cazzo vuole dire questo libro? Che le apparenze non contano nulla, sono solo lì a confonderci le idee, a farci rimuginare sulle nostre stupide fantasie. Che dietro ogni persona c’è un mondo, e sempre sempre sempre è fatto di sofferenze passate che cercano di essere seppellite. Vi sembra poco? Beh, se vi sembra poco allora, vi dico che qui potreste sempre imparare un mondo sugli psicofarmaci, sulla chirurgia plastica e sulla realtà patinata della moda fashion. Palahniuk sembra essere un esperto di tutto questo, come è sembrato essere esperto di esplosivi e sapone quando parlottavano Eduard Norton e Brad Pitt. Perfetto.

Lettura facile ed intuitiva. La voce narrante è quella di Shannon, una modella appunto, che si immagina non abbia mai scritto un libro. Il punto di vista è femminile, le inquadrature dei personaggi sono caratterizzate da un occhio femminile, attento ai dettagli, alle unghie, ai vestiti, all’arredamento. Ecco, sembra che stia raccontando una vera giovane modella. Una che non ne sa un cazzo di scrittura, ma che con semplicità riesce a dirti tutto, anche quello che non avresti mai immaginato. Come ci riesca lo scrittore è un cazzo di miracolo. Che ne sa uno che ha lavorato in radio, che ha fatto il giornalista e poi si è messo a fare il meccanico, di finissimi aggeggi per il restyling del make up? Cazzo un esempio, cazzo un modello, cazzo un maestro. Beh, o lo odi o gli lecchi il culo, non c’è altra scelta.

Punti di forza: velocità, precisione, dettaglio, colpi di scena, sapiente dosatura. Non sarà un capolavoro della letteratura contemporanea, ma è un libro che ti strappa gli occhi e te li tiene incollati alle pagine.

Punti deboli: ecco. Forse sul finale avrei qualcosa da ridire. Un po’ troppo veloce per i miei gusti, un po’ troppo sbrigativo. Ma del resto, mancavano solo pochi scheletri da scoprire ancora, perché tirarla per le lunghe? 10 pagine in più però sarebbero state gradite.

Consigli al lettore: ti senti brutto? Leggilo. Ti senti bello? Leggilo. Ti senti? Leggilo. Non ti senti da un pezzo? Corri a leggerlo. Fallo nel cesso, nel letto, in macchina, a lavoro, nell’armadio, in cantina, mentre scopi, mentre sogni di scopare. Non farlo di certo mentre mangi, o subito dopo pasti a base di carne.

Futuribili: cercare Suvivor o andare direttamente a quello dopo, Soffocare.

Link utili:

Chuck Palhniuk wikipedia.

Invisible Monsters wiki.

Chiappanuvoli

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3 risposte a “Invisible Monsters – Chuck Palahniuk

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