Piangere tra i tuoi grossi seni (Solo un grande sasso pt.2 Verdena)

Piangere tra i tuoi grossi seni*

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Cavarsi dalla memoria cavandosela perché gli ugelli impomatati

sgusciano non volendo dal volere, cavarsi gli occhi e ancora

non vedere quello che non si è mai smesso di ignorare

un incavo cavato chissà dove a ingoiare le solide – persistenze

del pastume di cui siamo impastati. Oggi

la calce è secca seccata sulla superficie dell’effigie pastosa

nel fondo pastoso quasi fosse altro che memoria – storia

in fibre potrei cantare di te stella scesa tra le stelle regina

dei cieli                                                                           – spazio cavo

l’amore che ricavo, sotto, sotto la calce la carne – fibrosa.

Cavarmela è cavarti e resta tutto un corpo intorno al cavo

pastoso che lasci – altro da memoria donna sei fibroma

al volere della storia trascendi – cavarsela non è più che un

cavalluccio sulle tue ginocchia spesse. Lacrimo.

23/02/2012

*Testo ispirato dalla lettura delle poesie di Maria Grazia Calandrone (www.mariagraziacalandrone.it) sull’antologia Poeti degli Anni Zero, a cura di Vincenzo Ostuni, Ponte Sisto 2011.

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