Processo Tuccia: Panfake (A. Carnaroli)

Il prossimo 18 ottobre si terrà la prima udienza del processo per violenza sessuale aggravata a carico dell’ex militare Francesco Tuccia.
Tutti noi ce ne ricordiamo, una violenza che ha macchiato il candore della neve.
Attendendo, come si dice, come solo ci resta da dire in questi casi, che la giustizia faccia il suo corso, vi propongo le parole di un’amica, Alessandra Carnaroli, poeta di riferimento per quanto riguarda le questioni di genere e la violenza sulle donne.
Panfake è un violento calcio nello stomaco. È la vergogna di appartenere al genere umano, maschile nello specifico.

Flyer del presidio che si terrà davanti al Tribunale di Bazzano (AQ) organizzato dal Collettivo FuoriGenere

Disse che anche la poesia andava detta/ in un altro modo, perché servisse ad altre schiere,/ e perché diventasse movimento attivo

di Patrizia Vicinelli

Panfake

svenuta respirava ancora in un recipiente d’acqua asfaltosiepe unire: farina, lievito, sale urina feci e
zucchero. Mescolare e mettere da parte. Al freddo la neve gelata coglione. ammazza. battere i
bianchi d’uovo seminuda in mezzo alla neve insanguinata finché diventa consistente finché diventa
consenziente lo sperma travolge i bianchi la nera patacca senza lavare lo sbattitore, senza lavare
battere leggermente sbatterla. Più forte l’utero mescolare bene il latte aggiungere il liquido alla fica
solida e mescolare finché il composto è omogeneo strenuo aggiungere  estrema punta d’uccello
infilzo zac zac infine infilo i bianchi d’uovo montati a collana estrema la lama la lava scola. Candida
della lingua. ha ammesso il rapporto sessuale dicendo che era stato consenziente, candido nella
barba. Ungere e riscaldare la padella a fuoco moderato. cialda calda traspira ossigeno e vanga la
testa calda il giardino lo scalino il seme rinasce a primavera ora gela. Un po’ scalza. Mettere circa 3
cucchiai della scomposta  ottenuta nella padella. Cuocere finché la parte superiore fa bolle ed
appare asciutta striminzita secchina coscia.  girare e cuocerla dall’altra parte finché si scurisce come
sciroppo il sangue grezzo la corteccia d’acero la foglia morta. Il buco del culo.Tutto il canada.
Alloro. i tre ragazzi sono apparentemente tranquilli. sarebbe probabilmente morta altri cinque
minuti al freddo. pericoli per la moralità pubblica e il buon costume. Mangiare calda cosparsa di
miele dolcissimo me.uomo tenero che ha fatto all’amore salubre. nell’aria viscida mattina e
ghiaccio. Solubile. Come bere un caffè.

Biografia: Alessandra Carnaroli

[ha lasciato preso rotto scartato perso rimesso tempo mani faccia
la busta della spesa un macello di volte i denti
ora vive con i figli le piastrelle un compagno un sifone ottobre novembre
e scrive
molte donne
sostiene che
la sopportazione non è più una virtù e la ribellione è un dovere quindi*
scrive
molte donne
non ci toccano ci toccano ci devono toccare dire fare ricambiare
pane e moneta e pugno
della stessa moneta della stessa padella faremo
la guerra ribella
bellissima chi pensa
non è malattia ma voce
“taglio intimo” fara editore, 2001
“scartata” finalista al premio delfini 2005
“femminimondo” polimata editore 2011
e racconti poesie su diverse riviste e antologie.

* da “al centro le donne” di v. bruno e a. maghi, associazione erinna donne contro la violenza-viterbo.

(biografia estratta dall’Antologia La poesia – Luogo delle differenze, a cura di Alfonso Malinconico e Anna Maria Giancarli, Marcus Edizioni, Napoli 2012)]

15/10/2012

Chiappanuvoli

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3 risposte a “Processo Tuccia: Panfake (A. Carnaroli)

  1. cliccare mi piace può essere offensivo, per l’argomento trattato.
    ma non dimentico la storia di quella giovane aquilana.
    e spero che sia fatta la giustizia.
    GIUSTIZIA
    perchè questo paese deve dare la giustizia a chi la invoca, deve darla a chi come questa ragazza la chiede.

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