75 pagine conglomerate – ad Andrea Zanzotto

Conglomerati – A. Zanzotto (copertina)

Vergogna c’è dentro il poeta.

La rabbia e la frustrazione rosicano i gomiti

c’è convivenza. Decenza

impossibile vivere e scrivere eppure

arriva il Tempo che si muore. Non c’è, sì c’è

che non sono il più adatto a scrivere un ricordo

75 pagine conglomerate e 900 anni sì sono

no, non sono sufficienti. Eppure.

La vergogna di vivere è più forte della vergogna di scrivere.

È così che siamo ridotti nell’ultima notte

a stringere i denti per non vomitare

per non mollare a tremare hai mollato

la paura dell’usuraio

–                      vergogna sopravvivere alle vite                      –

Il male minore chiesto implorato

è ritornato la morte

ed io non t’ho amato.

Fermarsi appena è la poesia

sulla lama la gogna solo vergogna

Poeta. Con-vivi.

18/10/2011

Chiappanuvoli