Ricordando di Ricordare i Ricordi

Strano il meccanismo del cervello. Come i ricordi si condensano. Come la musica scatena reazioni e poi emozioni e poi s’impasta con il ricordo stesso. Stavo componendo una piccola bacheca. Ci stavo mettendo dentro tutti i piccoli e immensi doni che mi hanno fatto alcune delle persone che sono entrate, in un modo o nell’altro, nella mia vita. Poi parte la canzone “Cupe vampe”, la versione dei PGR del live di Montesole. E tutto s’increspa. Rivedo quelle porte ancora sbarrate. Non ci sono più i segni dell’incendio, pervade solo la sensazione di irreversibile abbandono. Eppure è lì. Lungo la riva del fiume Miljacka che spacca in due Sarajevo. Non ci si fa quasi caso, eppure esiste. Esiste quel ricordo.

È primo Gennaio 2011. Come la biblioteca di Sarajevo, resistono nella mia testa e negli angusti pertugi della mia stanza questi piccoli doni. “S’alzano gli occhi al cielo, s’alzano i roghi in cupe vampe”.

Buon anno e buona fortuna. Ricordando di ricordare i ricordi.

Biblioteca di Sarajevo

Bacheca:


Lampadina, dono prenatalizio.

Orologio di Famiglia

 

 

 

 

 

 

 

Chiave del lucchetto della bicicletta rubata a Dublino

 

 

 

 

 

 

 

 

1000 Lire in promessa di rivedersi: tre amici in Inghilterra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Portafortuna da Santo Domingo

[continua…]

01/01/2011

Chiappanuvoli

Biglie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo distanti,
ma la distanza è un soffio
e la vita solo uno sputo.

Il gioco delle convergenze,
sì, lo so, ha dei tempi
maledetti ed assurdamente umani.

Ma vedi, bimbo e amico
dalle disperse biglie,
è pur sempre un gioco,
un gioco giocato
sulla volontà e la fortuna…

Dov’è la nostra volontà?
Ci si può strozzare
se non si mangiano
le biglie.

Bilbao, 27/10/’06

[NB]: Musica da ascolatare durante la lettura e oltre…