D’amore incapaci – scritti da more 2

Tra le mani hai il mio gelo.

 

Lande distese epurate solipsistiche
cosmogonie e agonie orme impr-
esse bianche – non

non meriti di vita
il petrolio ci porti
via.

 

E
spiazione vergogna deturpi-amo.
Sbocciature come dita di rosa
cadono gocciole al suolo.

 

Putrido la mia fronte
nascosti dentro una poesia
dei poeti tutta l’agonia
siamo incapaci siamo –
una crisi epilettica.

22/09/2002

(* Foto dal sito http://www.fotored.it/index1.htm)

Ricordi – scritti da more

Ho deciso di pubblicare delle poesie d’amore. Gli ultimi 10 anni. Per osservare come sono cambiato. Per scoprire se le mie emozioni mi emozionano ancora dopo tutto questo tempo. Per vedere se vi emozionano. La musica proposta sarà strettamente collegata al testo o alla situazione d’allora – Nuvoli.

 

Ricordi
a passeggio tra le piante ancora verdi
del giardino.
A parlare con le civette
specchio le lacrime in un stagno
                                              incantato.
Sciolgo albero un cuore io
tra foglie-rami e
mi fermo alto mirare
il fumo di un comignolo
che scalda l’inverno – ancora
di un cielo estivo/estinto – ora-mai.

Ricordi radici
amori perenni.

 

01/01/2001

Chiappanuvoli