LACRYMA CHRISTI

Finalmente sulla mia tavola.

Amici condivisione sofferenze dimenticate.

Una lacrima di Cristo da una terra fantastica /

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

/ stuprata come la peggiore delle Maddalene.

 

Chiappanuvoli

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Campania Felix – Prefazione di Gianni Biondillo

Campania Felix

Prefazione di Gianni Biondillo a Lacrime di Poveri Christi

Uno potrebbe pensare ad una moda. Gli scaffali delle nostre librerie da un lustro si sono riempite di libri denuncia, libri scandalo, reportage d’assalto, atti processuali. Come al solito le malelingue non mancano: lo fanno per i soldi, si arricchiscono sul dolore degli altri. E via con la vecchia, falsa, demagogica litania: i panni sporchi si lavano in casa; facile criticare, per il puro gusto dello scandalo.

Non credeteci.

Alla fine la verità è che risulta insopportabile l’idea che altri, non noi, altri, abbiano deciso di camminare nel fango di un paese corrotto e di raccontarlo. Si accusa chi lancia l’allarme, si dice che sia l’incendiario, così la coscienza è a posto, fingendo che l’ignavia, l’indifferenza, l’egoismo, siano in realtà prudenza e misura. Non lo sono. Sono corresponsabilità, vigliaccheria, vergogna.

Abbiamo bisogno, eccome, più dell’aria, di questi schiaffi. Abbiamo bisogno di una terapia shock, per rimettere in moto il cuore di un popolo che sembra abbia smesso di battere da troppo tempo, immobilizzato dal più squallido dei nostri difetti nazionali: il familismo amorale. Che si stia a destra o a sinistra cambia poco, purtroppo. Nessuno può assurgere a moralizzatore quando, lui per primo, in ogni sua scelta cerca un ritorno. Per sé, per i suoi.

O con me o contro di me. O Destra o Sinistra, o Nord o Sud, o Milano o Roma, o Milan o Inter. Occorre uscire da questa illogica dualità da bar sport. Quello che succede a chilometri di distanza dal mio orticello mi interessa, deve interessarmi. Il dolore è dolore e devo riuscire a farmene carico.

Alessandro Chiappanuvoli l’ha capito. Così come buona parte della sua generazione, esclusa in partenza dai giochi, piccoli o grandi, di questo paese. La mia generazione è stata la più illusa, quella tenuta eternamente giovane, in attesa di potersi esprimere, come in preda ad un allucinogeno potente. Quella di Alessandro non si illude più, neppure di fronte allo stonamento televisivo. Ha capito che tutto è stato sprecato, disperso, gettato alle ortiche. Non c’è più tempo per questi ragazzi, non c’è più spazio. Sono giovani in un paese di vecchi, abbarbicati al potere e alle poltrone. Immorali. La generazione di Alessandro non ha più speranze. E quindi non ha più nulla da perdere.

Come se non bastasse Alessandro Chiappanuvoli vive sul suo corpo la tragedia del terremoto d’Abruzzo. Ha visto l’incapacità di gestire la tragedia, le bugie quotidiane dei media che diventavano realtà (fittizia, falsa, bugiarda, ma comunque vera, in quanto calata dall’alto dal sistema della comunicazione di massa). Non ci crede più, non ci ha mai creduto a quelle bugie, non solo per professione – anche se i giornalisti embedded italiani, così proni alla Politica di palazzo, non sanno neppure più qual è il loro dovere professionale, troppo occupati a salvare le proprie prerogative di casta –, ma per esperienza diretta del dolore. Quello vero, non quello delle fiction, quello vissuto sulla carne e nell’animo. Ha visto crollare la sua terra e le sue aspettative. Ma, come dicevo, quando non hai più illusioni, forse, sei più adatto a combattere, a ciglio asciutto. Quando hai conosciuto le armi di distrazione di massa sbugiardare la tua realtà, smetti di crederci, vuoi andare a toccare con mano il dolore degli altri.

Questo ha fatto. Come testimone solidale. Ha voluto capire, di persona, come decine, centinaia di migliaia di persone, stiano sotto scacco, in una terra che ha perso la speranza di una vita normale, qualunque cosa voglia dire. Là – in quella che gli antichi chiamavano Campania Felix, deposito di opere d’arte uniche al mondo, col terreno di coltura fra i più fertili – un misto di politica immorale e di metastasi camorristica sta contaminando, peggio di una centrale nucleare fuori controllo, le vite dei suoi abitanti. Le vite e i sogni.

Alessandro Chiappanuvoli ci racconta la sua testimonianza come atto di profonda moralità. Le discariche di Terzigno, le ecoballe del Casertano, il percolato a cielo aperto, l’agricoltura annichilita, il tanfo che penetra fin dentro le case di quella gente, lo riguardano. A lui, che il dolore l’ha conosciuto.

Questo il suo insegnamento. A me, che vivo a Milano, a te lettore, di ovunque tu sia, se davvero siamo fratelli e la solidarietà ha ancora un significato. Così come l’indignazione e la voglia di cambiare le cose. Per davvero.

Le Lacrime sul viso

A che punto siamo, dunque? Siamo che ho il primo scatolone di libri in camera. Siamo a N° 4 copie vendute. Siamo all’inizio.

Non riesco a dire di essere contento, sapete. Sono soddisfatto, questo sì, ma non posso affermare di essere felice. Non c’entra la nuova fase della vendita e gli annessi timori. C’entro io piuttosto. I nuovi progetti e la mia incapacità congenita di godere di quello che ho al momento tra le mani. Il futuro mi attira più di qualsiasi altra cosa. Non ho tempo per essere felice, mi ripeto. Il romanzo procede a rilento, ma questo è un altro argomento.

Torniamo a Lacrime. Mi piace. La copertina è fantastica, dà l’impressione che ti stia scoppiando in faccia qualcosa, pare tridimensionale. Questo è merito di Janòs, della sua foto. Mi piace, inoltre, tutta la parte fotografica. Notevole davvero. Meglio di quanto potessi immaginare, essendo io un profano in fatto di foto. Mi piace anche che in tanti già mi avete contattato per avere una copia. Grandi! Senz’altro mi fa sentire il vostro affetto. Ecco, questa è una cosa di cui si può essere felici. Alla fine, l’ho trovata. Sorrido.

Presto saranno pronte anche le fascette che ricordano la raccolta fondi che stiamo facendo. Per ogni copia venduta, 1,50 € sarà devoluto alla “Fondazione Bartolo Longo III Millennio Onlus”. Loro assistono i malati terminali di cancro. Lo fanno a Pompei. 2 km in linea d’aria da Terzigno. Per questo motivo, mi spiace, almeno per ora, non poter operare degli sconti. Capirete, però, che è per una buona causa.

Non mi piace solo, ma questo è perché sono un perfezionista, che ho già trovato un paio di refusi. Eppure, siamo stati tre mesi e mezzo a correggerlo. Me ne scuso, dannazione…

Beh, che altro. Appuntamenti: sabato sera alla CaseMatte, breve presentazione prima del grandioso concerto tributo ai Joy Division; giovedì prossimo, presentazione ufficiale a L’Aquila “Volta la Carta”, prima fiera dell’editoria in città. Qui, modererà Manuele Bonaccorsi (che sempre sia lodato) e leggerò anche qualche passaggio del libro, accompagnato dal mio ormai storico gruppo di “sostegno”, i CSN.

A presto.

Leggete. Quando vorrete.

Chiappanuvoli

Habemus Lacrymas

Dopo un’estenuante attesa e un complicato lavorio, posso finalmente annunciare che “Lacrime di poveri Christi” è in stampa. Tra qualche giorno dovrebbe essere nelle nostre mani. Intanto, vi dico che il 26 maggio ci sarà la presentazione ufficiale all’Aquila alla fiera dell’editoria “Volta la Carta”, organizzata dalla mia casa editrice Arkhè. Lo stesso giorno ci saranno autori come Camilleri e studiosi come Margherita Hack. Interverrà lo stesso Bonaccorsi. E stiamo allestendo un piccolo reading per l’occasione.

Voglio anticipare anche qualche altro dettaglio. Il sottotitolo del libro, ad esempio. “Terzigno: cronache dal fondo del Vesuvio”. Le foto che il fotografo Janos ha selezionato per allegare al mio scritto sono ben 36. Le prefazioni sono dello scrittore Gianni Biondillo e del giornalista Manuele Bonaccorsi. Il prezzo di copertina sarà di 15 euro, ma questo anche perché il 10% di ogni copia venduta sarà devoluta ad un’associazione sanitaria di Pompei, la Fondazione Bartolo Longo III millennio o.n.l.u.s. Il perché è spiegato nella mia introduzione.

Che altro dire? Non resta che attendere.

Vi saluto con l’ultima anticipazione. Una delle foto del libro.

Foto di Janos

Chiappanuvoli

Presa Diretta – puntata del 6/02/2011

Si intitola “Spazzatura”. Mi ha fatto venire la pelle d’oca. Immagini che ho visto di persona. Storie e vicende che ho provato a raccontare anche io. Complimenti a Iacona e a Iannacone per il risultato ottenuto.

Ecco il link della puntata.

Spazzatura.

Chiappanuvoli

Video di quel 22 Ottobre alla rotonda Panoramica

Mentre scrivo la seconda parte di Lacrime di poveri Christi, mi tornano in mente quelle voci, quei colori, il calore del sole, la puzza e la rabbia che si masticava.

Questo è il video di Francesco Paolucci, giornalista e videomaker e amico dell’Aquila. Nel suo piccolo, una grande testimonianza della realtà.

Avrei dovuto pubblicarlo molto tempo fa.

Dice che Speciale Terzigno

 

Lacrime di poveri Christi – ed. Alfabeta2

Madonna della neve

Ecco qui i link per leggere tutto “Lacrime di poveri Christi – Cronaca di una giornata a Terzigno” gentilmente pubblicata sulla rivista Alfabeta2. Il racconto tratta del 22 Ottobre 2010 quando, insieme ad un paio di amici, siamo andati a vedere di persona quello che succedeva ai piedi del Vesuvio. Era il periodo caldo degli scontri, delle tante manifestazioni pacifiche alla famosa rotonda panoramica di Boscoreale e della scarsa informazione che circolava tramite i media tradizionali.

Questo il mio contributo per avvicinare il lettore alla realtà dei fatti che si vivono in quei posti. Imparata la lezione dopo il terremoto che ha colpito la mia città, metto al servizio di altri “combattenti” la mia passione per la scrittura.

In elaborazione la seconda parte e magari una pubblicazione. Il tutto tra qualche tempo.

Intanto, buona lettura e non esitate a segnalare eventuali imprecisione o commenti.

Bisogna ancora dire che nulla di quanto scritto di seguito è frutto di una mia qualche capacità, ogni parola mi è stata raccontata e dunque è stata vissuta dai veri autori: gli abitanti dei paesi vesuviani. A voi va il mio grazie.

Il racconto è diviso in tre parti, ecco i link:

Lacrime di poveri Christi – prima parte

Lacrime di poveri Christi – seconda parte

Lacrime di poveri Christi – terza parte

Chiappanuvoli